VolterraTeatro (IT)

PRESENTAZIONE FESTIVAL VOLTERRATEATRO

Video in italian : Armando Punzo

Audio presentation by Armando Punzo in French (click here).

VolterraTeatro, festival internazionale di teatro, musica, danza, video, poesia, arte e cultura, nasce nel 1987 e nel tempo consolida la propria vocazione per la ricerca, la sperimentazione e l’avanguardia, divenendo rapidamente uno dei punti fermi nel panorama teatrale italiano e non solo e mantenendo intatte fino a oggi una fama e un’aura che lo annoverano tra i “must” dei festival estivi.

Con la direzione artistica di Armando Punzo (co-direttore dal 1996, direttore unico dal 2000) e la direzione organizzativa e amministrativa di Carte Blanche, il festival viene concepito a partire dall’idea-guida de “I Teatri dell’Impossibile”, ovvero l’idea di riunire sotto il segno dell’arte persone e progetti culturali che in diversi contesti e forme si propongono di mettere in discussione il senso del limite.

Questo impone la necessità di compiere, in ogni edizione del festival, operazioni che siano di “senso”. Ciò che ha distinto fortemente in questi anni VolterraTeatro da tutti gli altri festival, il punto di forza che ne ha determinato ogni anno il successo nei termini suddetti, è l’andare sempre di più contro la logica da supermercato che caratterizza in modo crescente il mondo dei festival, il rinunciare ad essere una rassegna, intesa come contenitore di opere, di spettacoli “comprati” e presentati uno di seguito all’altro su palcoscenici forzatamente particolari, e il puntare tutto su un festival che è esso stesso opera d’arte, quindi irripetibile altrove nella sua unicità, ovvero su un grande progetto culturale omogeneo, un vero e proprio discorso intorno a un nodo cruciale della convivenza civile, che attraversa tutto il territorio amplificandone in modo esponenziale le potenzialità, articolato in forma di spettacoli, mostre, concerti, incontri, laboratori, dibattiti, progetti editoriali e presentazione di libri.

Partecipare a VolterraTeatro, in altre parole, equivale a fare un viaggio, vivere una esperienza culturale totale, abitare per diverse ore o diversi giorni in una dimensione speciale, una fullimmersion in una dimensione artistica piena di stimoli intellettuali ed emotivi.

La scelta artistica e politica di restituire al festival il suo profondo senso di incontro comunitario e di dialogo attraverso l’arte, il concepire il teatro come lingua comune per incontrare il territorio, e amplificarne le potenzialità che a loro volta sono nate da stimoli dati nel tempo al territorio stesso, il dialogo permanente con la città e con il resto del mondo, l’idea di un “teatro d’arte per tutti” rappresentano, in sintesi, gli elementi che ha fatto di VolterraTeatro , nei suoi 30 anni storia, un unicum italiano.

VolterraTeatro non è una rassegna sui teatri dell’oggi, non è uno studio sul teatro che c’è, ma su cosa fonda il teatro stesso, sulla vita in atto e sulla qualità del sogno che la muove: è un discorso.


VolterraTeatro, Festival Internazionale delle Arti, diretto da Armando Punzo, giunge alla XXIX edizione.

Proponendo uno straordinario percorso d’arte attraverso luoghi “vicini all’infinito”, il festival innesca quest’anno un connubio fenomenale tra la meraviglia dei luoghi e la potenza delle opere artistiche scelte per abitarli.

In questa edizione, il festival intende riflettere sul concetto di “sospensione” e di “città sospesa“.

La Città Sospesa è una città colta nell’atto di interrompersi, di ritirarsi dalla scena della vita quotidiana, spezzare la linearità dei camminamenti e cambiare postura, guadagnare un passo circolare, smarrito, pensoso, lento, per osservare le nervature della propria andatura e sottrarle alla mortificazione del fine, dell’efficientismo contemporaneo.

La Città Sospesa è una città laboratorio in cui si lavora a rifare l’uomo, una città in cui gli spettatori, sotto la guida di grandi maestri, sperimentano in prima persona il gesto del sospendersi dal frastuono della contingenza, l’arte del togliersi dalla scena della vita ordinaria per collocarsi in una scena altra.

La Città Sospesa è una città di soglie e crepuscoli, in cui l’arte sposa ore e luoghi inconsueti, meravigliosi, feriti, e commossi. Una città di luoghi vicini all’infinito, dove la decisione arretra e cede il passo all’incantamento e alla contemplazione, dove il gesto poetico può accendere focolai di pensiero più forti, illuminando ogni fragilità con il silenzio e l’attesa.

I luoghi “sospesi” di Volterra e degli altri comuni di VolterraTeatro, Pomarance, Castelnuovo Val di Cecina, Montecatini Val di Cecina, ospiteranno lo storico festival dal 20 al 26 luglio 2015.

          

          


LA CITTÀ IDEALE 
Un progetto di civiltà, un concorso di idee, un’azione costitutiva

Siamo fermi, abbiamo la sensazione fisica di cadere all’indietro. Non crediamo più che si possa fare qualcosa, che possa esserci una evoluzione. Ed è giusto, perché si è dimostrato tutto falso. Ma tutto ciò che è fallito puntava a risultati immediati. A distanza di qualche secolo, invece, ciò che un tempo costituiva eresia è ai nostri occhi evidente. Io so di essere per molti un eretico, la mia eresia è credere nelle potenzialità trasformatrici dell’uomo. Anche di quelli che sembrano perduti. Un giorno, anche molto lontano, l’uomo si libererà delle paure e dei lacci che lo legano. Io lavoro alimentando questa idea che viene da lontano e va molto oltre la nostra esistenza attuale.

Armando Punzo

Volterra e i comuni di Pomarance, Castelnuovo Val di Cecina e Montecatini Val di Cecina hanno ospitato il festival dal 25 al 31 luglio 2016