Un’antica passione per i movimenti di artisti verso centri isolati, borghi lontani dalle grandi città ci ha spinto verso la creazione di questo progetto.
Il circo, le carovane, le truppe di artisti di teatro e musica, i saltimbanchi. Partivano da città affollate, portando nei loro fagotti testi, bozzetti, spartiti… e andavano incontro a persone che non conoscevano scene e spettacoli. Talvolta, il loro arrivo provocava un tale scompiglio nel loro quotidiano da suscitare rotture, cambiamenti di rotta. A volte effimeri, altre volte definitivi!
La nostra idea :
- Fare di due Festival, diversi per struttura e programmi, ma che condividono passioni e ideali, il “terreno” di ricerca per la realizzazione di un terzo Festival, in un comune agli estremi confini dell’Europa.
- Rendere disponibili archivi, documenti, materiali che possano essere utilizzati da artisti, organismi, associazioni, Università, Comuni, nella realizzazione di eventi o festival culturali.
- Facilitare la nascita di posti di lavoro nel settore culturale e artistico.
Due appuntamenti culturali, prodotti dal Théâtre de l’Opprimé a Parigi e dalla compagnia Carte Blanche a Volterra, in Toscana, rappresentano il punto di partenza di una riflessione congiunta, premessa allo sviluppo posteriore del progetto.
Il Festival MigrActions, prettamente urbano, ormai arrivato alla sua nona edizione. Nel teatro e negli spazi del Théâtre de l’Opprimé, nel cuore di Parigi, MigrActions riunisce per due settimane artisti di orizzonti, provenienze e culture diverse… Abbattere i muri della propria arte, migrare attivamente verso altre forme espressive rappresentano i cardini su cui si appoggia, fin dalla sua nascita, questa manifestazione.
Volterra Teatro, festival diretto da Armando Punzo, nella splendida città toscana. Decentralizzato sul territorio circostante, la Val di Cecina, accompagna un pubblico cittadino, fedele a questo tipo di manifestazione, verso la scoperta di luoghi inattesi, sospesi, e all’incontro con gli abitanti dei piccoli e medi borghi limitrofi. Il Festival trova il suo asse nelle creazioni della Compagnia della Fortezza, formata da attori detenuti professionisti, che si esibiscono all’interno delle mura della prigione medievale, eccezionalmente aperta al pubblico durante la manifestazione.
Per la realizzazione del terzo Festival, che si terrà a Ponta do Sol, Madera, (Portogallo), si associano agli artisti delle due compagnie di teatro le competenze di altri partner:
L’Université Lumière Lyon 2 responsabile per la ricerca sulle buone pratiche e le competenze degli operatori dei Festival, raccoglierà e analizzerà le osservazioni sul terreno, a partire dalle esperienze delle edizioni 2015 dei Festival dei partner TO e Carte Blanche, e curerà il rapporto finale di analisi sulle “buone pratiche”.
Frati-Ribeiro – Madera, Portogallo – sostiene il progetto fornendo la sua esperienza in tutti i settori relativi all’organizzazione di un Festival artistico. Nel corso del 2016, durante la creazione del festival di Madera, saranno testati ex novo i modelli di buone pratiche, risultato della riflessione posteriore all’osservazione dei festival VolterraTeatro e MigrActions.
Kubik Fabrik – Madrid, Spagna – fabbrica creativa, attiva nel sostenere compagnie e artisti nel quartiere popolare di Usera, è partner tecnologico del progetto, responsabile del sito web, e garante della visibilità dei risultati intellettuali ottenuti attraverso una piattaforma on line specifica.
Parodi & Partners SPRL – Bruxelles, Belgio – è responsabile del piano di diffusione e di valorizzazione del progetto, garante della comunicazione verso l’esterno, in particolar modo con gli stakeholder europei e le principali associazioni di riferimento per i festival artistici.
La certezza che gli scambi tra teoria e pratica sono importanti come quelli tra professionisti dei paesi europei coinvolti e delle loro rispettive esperienze, specifiche e comuni, sostiene il nostro lavoro. La nostra sfida: fare dell’arte e della cultura gli elementi fondatori di una nuova economia, partecipando così alla costruzione di un Europa che ci è cara.

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